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Toro Nero braceria · Lecce Chiama e prenota

Braceria e pizzeria · Lecce, centro storico

Il profumo di arrosto, prima dell'insegna

Siamo in via Federico d'Aragona, quella che a Lecce chiamano tutti la via dei pub. Chi passa di qui la sera ci trova dall'odore della brace, molto prima di leggere i due tori sulla vetrina.

Il vassoio della grigliata prima della cottura: braciole, capocollo, bocconcini di maiale, radicchio ripieno, spicchi di limone e un involtino di verdura su un piatto rettangolare bianco
Il vassoio arriva crudo al tavolo: si sceglie, poi va sulla brace.

Tutte le sere dalle 18 a mezzanotte · lunedì chiuso

Quello che facciamo meglio

Prima di tutto, la brace

Il banco è fatto di tagli che si vedono prima di ordinarli. Angus argentino per l'entrecôte, la costata e la tagliata; scottona per la bistecca. Accanto ci sono le cose che a Lecce si mangiano da sempre: le bombette allo spiedino, la salsiccia arrotolata, l'arrosto misto quando non si vuole scegliere. Niente marinature che coprono, niente salse che rifanno il sapore: sale, fuoco e il tempo giusto sopra.

Le porzioni sono quelle di una braceria, non di un ristorante di piatti piccoli: la costata si ordina al peso, lo spadone si divide, il misto arriva su un tagliere che occupa mezzo tavolo. Se venite in due e volete assaggiare tutto, chiedete a chi vi serve: si aggiusta.

  • Entrecôte di Angus argentino — il taglio che qui ordinano più spesso
  • Costata di Angus — al peso, da dividere
  • Bistecca di scottona — spessa, cottura a scelta
  • Spiedino di bombette — capocollo e formaggio, la ricetta pugliese
  • Arrosto misto — quando il tavolo non si mette d'accordo
Il vassoio della grigliata visto per intero sul tavolo apparecchiato, con le salsicce a spirale al centro, i salumi ai lati e le tre salse servite a parte
Salse a parte, e nient'altro: sulla brace il sapore lo fa il fuoco.

Il piatto che si ordina in tavolata

La grigliata dell'amicizia

2,5 kg

Due chili e mezzo di carne su un unico vassoio, pensata per essere finita in quattro o in sei. Si ordina all'inizio della serata, perché la brace ha i suoi tempi e non li accorcia per nessuno. È il motivo per cui la maggior parte dei tavoli qui è lungo.

Prenota il tavolo lungo

Il forno, accanto alla brace

Ventiquattro ore di lievitazione

Il forno lavora insieme alla brace, non al posto suo. L'impasto riposa ventiquattro ore prima di essere steso: è la ragione per cui la pizza qui si digerisce anche a mezzanotte, dopo una serata lunga.

La più richiesta è la Signora: bordo ripieno di ricotta e sopra la salsiccia di Norcia. Poi ci sono le classiche — margherita, diavola, napoli, capricciosa, boscaiola, bufala — e la Toro Nero, che porta il nome della casa. Chi non mangia carne trova l'ortolana e la vegetariana con le verdure della griglia.

Sì, si può fare mezzo tavolo di brace e mezzo di pizza

Il menu del Toro Nero incorniciato accanto alla porta d'ingresso, con il marchio dei due tori dorati in alto, sul muro di pietra leccese
Il listino sta appeso fuori: si legge prima di entrare, da sempre.

Senza PDF, senza pizzicare per ingrandire

Dentro

Volte a stella, pareti ocra, tovaglie rosse

La sala sta sotto le volte a stella tipiche dei palazzi del centro di Lecce, intonacate di bianco. Le pareti sono ocra, i tavoli hanno la tovaglia rossa e il tovagliolo di stoffa, il legno è scuro. Non è un locale di design ed è voluto: è una braceria di quartiere, si mangia con i gomiti sul tavolo.

Sala interna del Toro Nero: parete ocra con l'insegna incorniciata in oro dei due tori, sotto una riproduzione dell'affresco minoico del salto del toro, bottiglie di vino appese a muro e tavoli con tovaglia rossa
L'insegna e il salto del toro di Cnosso: sono lì da quando ha aperto.
Seconda sala del Toro Nero vista attraverso un arco in muratura, con volte a crociera bianche, lampadario in ferro battuto e file di tavoli apparecchiati con tovaglie rosse
Due sale comunicanti: l'arco separa i tavoli lunghi da quelli piccoli.

Fuori

I tavoli stanno sulla pietra

Da aprile a ottobre metà del locale è in strada: tavoli appoggiati al muro di pietra leccese, sotto la tenda bianca, con il passeggio di via d'Aragona che scorre a un metro. È il posto che chiedono tutti, e il motivo per cui conviene chiamare prima.

Tavoli con tovaglia rossa e sedie bianche in fila sotto la tenda, addossati al muro di pietra leccese di via Federico d'Aragona illuminata di sera
Via Federico d'Aragona, la sera: la strada è tutta così.

Il bancone

Vini salentini e birra alla spina

La carta dei vini è corta e locale: negroamaro, primitivo, i bianchi della zona. Il vino della casa si prende al calice, a mezzo litro o a litro, ed è quello che accompagna la brace senza farsi notare troppo.

Alla spina ci sono le birre chiare da accompagnare alla pizza, piccole o grandi. La damigiana all'ingresso è piena dei tappi delle bottiglie aperte qui dentro: nessuno li ha mai contati.

Il bancone in legno scuro del Toro Nero con la spina della birra, boccali e bicchieri allineati sulle mensole e l'orologio a muro
Damigiana di vetro verde piena di tappi di sughero appoggiata su una botte di legno, in un angolo della sala accanto a un tavolo apparecchiato

Il nome

Perché Toro Nero

Il marchio sono due tori che si caricano, dipinti in oro. Sulle pareti della sala il tema torna: la riproduzione del salto del toro di Cnosso — l'affresco minoico dove i ragazzi saltano l'animale a mani nude — e i manifesti delle corride spagnole, con le tele rosse e gialle accanto.

Non è arredamento comprato a metro: è la stessa idea che sta nel piatto. La carne è il centro del tavolo, tutto il resto le gira intorno.

Angolo della sala con due tele che riproducono la bandiera spagnola appese alla parete ocra, sopra un tavolo con tovaglia rossa e bottiglia d'olio

Prima di venire

Come si mangia qui

  1. Si prenota per telefono

    Un numero, un orario, un nome. Per i tavoli da sei in su e per il sabato sera conviene farlo con un giorno di anticipo, soprattutto se volete stare fuori.

  2. La carne si sceglie

    Chi vi serve porta al tavolo quello che c'è e vi dice i pesi. Da lì si decide: un taglio a testa, oppure un misto da dividere.

  3. La brace ha i suoi tempi

    Una costata al sangue è pronta prima di una ben cotta, e una grigliata da due chili e mezzo prima di nulla. Nelle sere piene si aspetta: ordinate gli antipasti e non ve ne accorgerete.

  4. Si paga come volete

    Contanti, bancomat, carte e pagamenti dal telefono. Il conto si divide senza problemi.

Le cose che ci chiedono al telefono

Domande frequenti

Dove siete esattamente?

In via Federico d'Aragona 17, a Lecce, nel centro storico. È la strada che in città chiamano la via dei pub: si arriva a piedi da piazza Sant'Oronzo in cinque minuti. In auto conviene lasciarla nei parcheggi fuori le mura, perché la zona è pedonale la sera.

Quando siete aperti?

Solo la sera, tutti i giorni dalle 18 a mezzanotte, con il lunedì di chiusura. La cucina prende le ultime ordinazioni poco prima della chiusura: se arrivate tardi, una telefonata evita la sorpresa.

Quanto si spende?

Tra i 20 e i 30 euro a persona, bevande comprese, per un pasto completo con la carne. Con una pizza e una birra si sta abbondantemente sotto. I tagli al peso, come la costata, si pagano a quanto pesano: il prezzo al chilo ve lo dicono prima di metterla sul fuoco.

Si può prenotare?

Sì, e conviene. Si chiama lo 0832 308324 oppure si scrive su WhatsApp al 339 429 1138. Per i gruppi numerosi è quasi obbligatorio: i tavoli lunghi sono pochi e vanno subito.

Avete tavoli fuori?

Sì, in strada davanti al locale, sotto la tenda, per tutta la bella stagione. Sono i posti più richiesti: chiedeteli quando prenotate, perché non si spostano all'ultimo momento.

Fate anche pizza?

Sì, con impasto a ventiquattro ore di lievitazione, cotta nello stesso momento in cui gira la brace. Allo stesso tavolo si può ordinare metà carne e metà pizza senza problemi.

Si può portare via?

Sì, l'asporto si fa: si chiama, si ordina e si passa a ritirare. Per la carne alla brace vale la stessa regola del tavolo, ci vuole il suo tempo.

C'è qualcosa per chi non mangia carne?

Le verdure grigliate sono un contorno che regge da piatto, ci sono le insalatone grandi, i primi e tutte le pizze rosse e bianche senza carne. Chi non mangia carne al tavolo di una braceria non resta a guardare.

C'è il Wi-Fi? Si entra con il passeggino o la carrozzina?

Il Wi-Fi è gratuito e il cartello è appeso all'ingresso. L'accesso al locale è a livello strada, senza gradini all'entrata.

Contatti

Dove siamo e come si prenota

Indirizzo
Via Federico d'Aragona 17
73100 Lecce (LE)
Telefono
0832 308324
WhatsApp
339 429 1138
Orari
Da martedì a domenica, 18:00 – 24:00
Lunedì chiuso
La facciata del Toro Nero di sera in via Federico d'Aragona: muro di pietra leccese illuminato dalle applique, tenda bianca, porta a vetri e il menu incorniciato accanto all'ingresso
Ci si riconosce dalla tenda bianca e dal menu appeso a destra della porta.